domenica 10 gennaio 2021

Step extra - Le cose nella letteratura

Oggi vorrei trattare di un libro che ho letto durante le vacanze natalizie, Harry Potter e i doni della morte della nota scrittrice J.K. Rowling. Fin da piccolo sono un appassionato di questa saga e l'idea di leggere questo libro è nata dopo aver visto tutti i film, che sono stati trasmessi settimanalmente in televisione con l'ultimo capitolo la sera del 26 dicembre. Con l'occasione dei regali di Natale ho deciso di comprare i libri che mancavano per completare la mia collezione in libreria, tra questi appunto mancava l'ultimo romanzo. 

Devo ammettere che conoscevo già la storia avendo visto il film in precedenza però, come sempre, il libro è stato più dettagliato e ha reso più avvincente l'immersione all'interno delle vicende vissute dai tre protagonisti Harry Potter, Ronald Weasley e Hermione Granger.

Se devo analizzare quali sono gli oggetti e le cose fondamentali in questo romanzo mi vengono in mente per prima cosa gli horcrux. Un Horcrux è un oggetto che contiene un frammento dell'anima del suo creatore e permette al suo creatore di non morire fino a quando questo non viene distrutto. In questo ultimo capitolo Harry va alla ricerca degli horcux creati dal suo acerrimo nemico Voldemort (ne crea 7) per distruggerli e rendere così vulnerabile il nemico. 

Distruggere gli horcrux non è semplice ma servono specifici oggetti magici e nel romanzo sono quindi molto importanti la spada di Grifondoro e il dente di basilisco.

Altri oggetti importanti sono, come suggerisce anche il titolo, i doni della morte. Questi sono tre oggetti magici che vennero creati, secondo la leggenda, dalla morte stessa. Nello specifico sono la bacchetta di sambuco, che è la bacchetta magica più potente mai esistita, il mantello dell'invisibilità, che è in grado di rendere invisibile chi lo indossa, e la pietra della resurrezione, in grado di riportare in vita i cari defunti.

Ovviamente, trattandosi di un romanzo basato sul mondo dei maghi e della magia, lo strumento più importante, senza il quale non esisterebbe questa storia, è la bacchetta magica, oggetto magico con cui i maghi e le streghe possono incanalare i loro poteri magici.  

sabato 2 gennaio 2021

Step 28 - La sintesi finale

Siamo giunti al termine di questo percorso alla scoperta della scala ticonica. È stato interessante andare alla ricerca di tutte le curiosità scientifiche e culturali riguardo questo strumento, di cui precedentemente non conoscevo l’esistenza, a partire semplicemente dalla sua definizione (step 1) e da una sua immagine (step 2). Nel corso della storia questo strumento è stato utilizzato in diversi campi della scienza, come l’astronomia e la topografia (step 4), ma in principio la scala ticonica è stata impiegata per gli studi sugli astri dal suo noto inventore, l’astronomo danese Tycho Brahe (step 9). Tycho fu un importante punto di riferimento nell'astronomia del tardo Cinquecento/primo Seicento grazie al suo modello del sistema solare conosciuto come "sistema ticonico" e attorno alla sua figura e alla sua vita sorsero anche dei miti (step 7) e il suo volto venne riportato anche sui giornali (step 13).

Il funzionamento di questo strumento è molto semplice e, per il suo impiego e la sua costruzione, sfrutta i principi della trigonometria e, in particolare, il teorema dei triangoli simili (step 5). La scala ticonica è uno strumento molto antico e di conseguenza anche le sue prime rappresentazioni e simboli lo sono, come ad esempio il Quadrans Muralis del 1598 (step 6). Con il passare degli anni la scala ticonica, che inizialmente era riportata sugli strumenti per le ricerche astronomiche (ad esempio il quadrante), passa ad essere incisa su tavole in diversi materiali (step 8), tra questi l’ottone che, grazie alle sue caratteristiche chimiche (step 26), è resistente alla corrosione e facilmente lavorabile con l’incisione.

Molti libri (step 10) trattano di questo strumento e della sua eccezionale precisione di misura: alcuni di questi, scritti proprio dall’inventore Tycho Brahe, riportano anche le scoperte astronomiche avvenute proprio grazie all’impiego di questo strumento. A sottolineare il grande contributo che diede Tycho Brahe nel campo dell’astronomia si trovano film, serie tv e podcast che parlano delle sue teorie e della sua vita (step 12).

L’impatto di questo strumento e dei successivi che poi lo sostituirono nei libri nel corso della storia si può interpretare attraverso lo strumento Google Ngram Viewer (step 24) e si è analizzato che, in confronto alle moderne scale metriche e di riduzione, la scala ticonica ebbe poca rilevanza.

La scala ticonica ebbe forte impatto nel campo della topografia e della cartografia negli anni ma venne poi sostituita dalle scale di riduzione che tutti conosciamo e che sono usate per costruire le moderne carte geografiche da numerose aziende, di cui oggi conosciamo i relativi marchi (step 20). Dal punto di vista culturale, invece, il marchio o simbolo che rappresenta la scala ticonica ritengo possa essere Uraniborg (step 20bis), osservatorio astronomico fatto costruire da Tycho Brahe che dimostra i suoi grandi interessi e dedizione verso la ricerca astronomica e ricorda il periodo in cui venne impiegata maggiormente la scala ticonica.

Come tutti gli strumenti di misura ha bisogno di un manuale d’uso (step 22) e delle normative (step 23) per il corretto utilizzo ed è utile avere un’anatomia (step 16) per conoscere e individuare chiaramente le parti che lo compongono.

All’interno di questo percorso si è anche cercato di ampliare gli orizzonti attorno alla scala ticonica dal punto di vista culturale. Si è cercato di trovare collegamenti ad essa all’interno dei fumetti (step 21), numeri a cui potesse fare riferimento (step 15) o francobolli che la rappresentassero (step 18). È stato inoltre fatto una sorta di brainstorming attraverso un abbecedario (step 19) per associare termini che iniziassero con ciascuna lettera dell’alfabeto italiano e che avessero un qualsiasi nesso con la scala ticonica, sia scientifico che culturale. Per concludere e riassumere tutti i concetti chiave è stata fatta una mappa concettuale (step 27).

Questa avventura mi ha fatto capire che esiste attorno a noi un numero quasi infinito di cose, oggetti, strumenti di cui non conosciamo l’esistenza e che forse mai conosceremo. Alcuni di questi oggetti fanno parte del nostro passato, altri del presente e altri ancora faranno parte del nostro futuro (step 25). Penso che questo percorso possa essere inteso come un tentativo di ricostruire la storia della scala ticonica e mi piace pensare che questa ricerca possa in qualche modo dare un contributo alla “storia delle cose”.

sabato 26 dicembre 2020

Step 27 - La mappa concettuale

(toccare l'immagine per ingrandire)

Vorrei proporre una mappa concettuale ora che abbiamo approfondito lo strumento in questione, la scala ticonica. Questa mappa contiene i concetti chiave che abbiamo più volte trattato: si tratta si una scala metrica che permette di misurare distanze e di rappresentare quindi su carte delle porzioni di terra in scala. In principio è stata inventata dall'astronomo danese Tycho Brahe proprio per le sue ricerche e studi sugli astri ed egli giunse alla sua più importante teoria, il sistema ticonico. Questo strumento di misura ha un metodo di misura innovativo e si basa sulla trigonometria e, in particolare, sul teorema dei triangoli simili. La principale caratteristica di questa scale è la sua eccezionale precisione di misura.

giovedì 17 dicembre 2020

Step 26 - La chimica

La scala ticonica è stata anche incisa su tavole di ottone, come di può vedere qui. L'ottone è una lega ossidabile formata da rame (Cu) e zinco (Zn). Alla lega possono essere aggiunti altri elementi per ottenere determinate proprietà:

-il manganese e lo stagno aumentano la resistenza alla corrosione;

-il ferro aumenta il carico di rottura;

-l'alluminio aumenta la resistenza alla corrosione e all'abrasione;

-l'antimonio e l'arsenico inibiscono la dezincificazione;

-il nichel migliora le caratteristiche meccaniche e la resistenza alla corrosione;

-il silicio serve a disossidare.

L'ottone è un materiale duttile, malleabile e ha una buona resistenza alla corrosione. Rispetto al rame presenta valori più elevati di durezza, resilienza e fusibilità. Avendo queste caratteristiche è possibile realizzare tavole di ottone e successivamente inciderle. L’incisione può essere in cavo o in rilievo. In questo caso si tratta di incisione in cavo e consiste in una matrice di metallo che può essere incisa direttamente attraverso diversi strumenti tra cui il bulino, che è un sottile scalpello con punta in acciaio. In età moderna sono stati inventati laser in grado di incidere i metalli.

Diversi tipi di bulino

mercoledì 9 dicembre 2020

Step 25 - Cose personali

 


Questa coppa rappresenta i ricordi della mia carriera pallavolistica, iniziata quando ero piccolo e terminata l'anno scorso. Ricorda tutti i bei momenti passati in palestra con i miei compagni, gli allenamenti, le cene di inizio e fine anno, le vittorie e tutte le esperienze. Dopo aver cominciato nei campi del mini-volley fino ad arrivare ai campionati nazionali e alla serie C, questo è il primo premio vinto nella mia carriera all'età di 11 anni.


Questo è l'oggetto che meglio rappresenta il mio presente. Mi accompagna nello studio tra videolezioni e appunti da studiare, mi permette di "vedere" i miei amici in questo brutto periodo che stiamo vivendo in cui i contatti non sono permessi, mi serve per ascoltare la musica e vedere film o serie tv. Insomma è l'"utensile" che più fa parte della mia quotidianità.

Queste calamite sul frigo di casa mia rappresentano il progetto di tornare a viaggiare appena le condizioni saranno migliori. Come si può vedere, le calamite sono tante e ciascuna raffigura un posto in cui sono stato e il mio obiettivo futuro è quello di aggiungerne sempre di nuove. Amo viaggiare e conoscere diverse culture, visitare posti nuovi, provare cibi nuovi e, soprattutto, vivere belle esperienze, perciò spero con tutto il cuore che si potrà tornare a viaggiare al più presto.

domenica 29 novembre 2020

Step 24 - Le parole nella storia

Proviamo ora a fare un’analisi di come e quanto le parole riguardanti lo strumento in questione sono state utilizzate nel corso del tempo. Per fare ciò usiamo “Google Ngram Viewer”, uno strumento in grado di scansionare i contenuti di migliaia di testi.

Iniziamo a commentare come le parole hanno subito variazioni nella lingua italiana. Di seguito il grafico che tratta i termini: scala ticonica che è lo strumento, Tycho Brahe che è il suo inventore e sistema ticonico che è il risultato delle scoperte astronomiche dell’inventore ottenuto anche grazie al nuovo tipo di scala metrica:

(toccare l'immagine per ingrandire)

Notiamo che in lingua italiana il nome di Tycho Brahe ebbe un importante picco tra il 1940 e il 1960, nonostante la sua morte avvenne nel 1601, ben trecento anni prima. Possiamo quindi ipotizzare, osservando anche la rilevanza del termine “sistema ticonico”, che la sua figura non ebbe forte impatto nella letteratura italiana. In quanto al termine “scala ticonica”, si nota che ebbe poca importanza, molto probabilmente perché si trattava di uno strumento poco usato e poco conosciuto. Si nota che fino al 1880 i termini "scala ticonica" e "Tycho Brahe" seguono un andamento simile.

Un altro grafico indicativo è quello che mette a confronto la scala ticonica con le nuove scale di riduzione:

(toccare l'immagine per ingrandire)

Se paragoniamo la scala ticonica ai termini “scala grafica” e “scala metrica” notiamo che, in proporzione, il suo utilizzo è quasi inesistente. Anche se la scala ticonica si tratta di un tipo di scala metrica grafica, in lingua italiana ebbero rilevanza solo le nuove scale di rappresentazione, ovvero quelle che tutti abbiamo visto almeno una volta sulle carte geografiche.

Un ultimo grafico che vorrei proporre è quello riguardante i termini in inglese:

(toccare l'immagine per ingrandire)

A differenza della lingua italiana, la figura di Tycho Brahe ebbe importanza molto prima rispetto alla lingua italiana. Si nota un picco, infatti, tra il 1800 e 1820.


giovedì 26 novembre 2020

Step 23 - Le normative

La scala ticonica, come già approfondito precedentemente, si tratta di una scala metrica che serve per misurare con precisione una distanza sulla carta. Ad oggi le norme sulla cartografia si possono trovare nella legge del 2 febbraio 1960, n°68 che contiene le norme sulla cartografia ufficiale dello Stato.

Inoltre, riguardo le scale di rappresentazione la norma UNI 3967:scale ISO 5455 (vedi da pagina 12 del link) fissa i valori per le scale normalizzate:

La tabella fornisce la relazione tra l’elaborato da produrre e la scala metrica da usare:

-fino a 1:10 scala per oggetti d’uso

-da 1:20 a 1:200 scala architettonica

-da 1:500 a 1:5000 scala urbana

-oltre 1:5000 scala territoriale


lunedì 23 novembre 2020

Step 22 - Manuale d'uso

La scala ticonica permette di calcolare i sottomultipli di una unità di misura riducendo le approssimazioni ed è quindi in ausilio nella esecuzione e nella lettura dei disegni in scala, in particolare delle carte geografiche. Questa viene costruita graficamente e si basa sul principio della similitudine dei triangoli (vedi il principio fisico). 

Si costruisce tracciando, per ogni segmento di cui è formata, un numero di parallele pari al valore corrispondente; poi si disegnano delle verticali sulle parallele equidistanti, in modo da formare una quadrettatura; infine si uniscono con linee oblique, dall'alto in basso, i punti di inizio con quelli finali di ciascuna divisione interna. In questo modo si potrà conoscere la distanza reale tra due punti, con anche le misure intermedie: basta vedere su quale parallela la distanza da valutare nella realtà ricade.

Questa costruzione può essere eseguita direttamente sul segmento da misurare, o più agevolmente a parte su un foglio trasparente, in modo da poterlo poi sovrapporre al segmento dato.

Dopo aver calcolato l’accuratezza t data da CB/mn è possibile determinare la distanza tra due punti. Un esempio di seguito:

m = n = 10

t = CB/mn = 200/(10*10) = 2

Si applica poi la formula generale: D = d + cn*CB/n + cm*t

in cui D è la misura della distanza reale e cn e cm sono rispettivamente la colonna e la riga in cui si trova il punto nella quadrettatura. Si ottiene quindi:

D = 300 + 2*CB/n + 6*t

D = 300 + 2*200/10 + 6*2 = 300 + 40 + 12 = 352 m.


domenica 22 novembre 2020

Step 21 - Nei fumetti

Ovviamente non si può trovare uno strumento così insolito e antico come la scala ticonica in un fumetto. Però se pensiamo al suo utilizzo si possono trovare dei riferimenti. Essendo una scala metrica grafica veniva usata per misurare distanze e costruire carte geografiche e topografiche. Quindi la ricerca si concentra sull’esistenza di carte geografiche nei fumetti. Un esempio è "La Ribambelle", una serie a fumetti inventata nel 1965 dal disegnatore Bela Roba. Questa venne tradotta anche in Italia col titolo " La combriccola" e apparve a puntate sulle pagine del Corriere dei piccoli.

La serie è formata da diverse avventure affrontate da un gruppo di ragazzi, appunto la “combriccola”, e in una di queste (La Ribambelle aux Galopingos - La combriccola alle Galopingos) i giovani partono per le isole Galopingos per cercare il loro amico pasticciere scomparso, il signor Pastafrolla.

In una pagina viene rappresentata la stanza molto disordinata in cui vive il protagonista e si intravedono sulla destra e in alto molte carte geografiche.

(toccare l'immagine per ingrandire)

Step 20 - Il marchio oggi

Come già detto oggi non esistono aziende che producono la scala ticonica perchè è uno strumento molto antico e ormai non più molto utilizzato. Nel corso degli anni però sono stati inventati nuovi strumenti e nuovi metodi per riportare la misure reali sulle carte geografiche. Basti pensare alle scale grafiche che indicano il rapporto tra le distanze disegnate sulla carta e le distanze reali. 

Il mondo della cartografia e della topografia è molto ampio e si è sviluppato con l'esigenza di rappresentare sulla carta, in scala, intere porzioni di terra, città, regioni, paesi, continenti o addirittura il mondo intero, come nei planisferi.

In Italia ci sono molte aziende produttrici di carte geografiche. Una di queste è Geo4Map, leader italiano nel settore della geografia e della cartografia.

Altre aziende famose sono Belletti, che da oltre 30 anni, realizza atlanti, carte geografiche e guide turistiche, e Visceglia che è un'azienda nata a Roma dal 1929.

Step 20 - Il marchio da un punto di vista culturale

Oggi non esistono marchi di aziende o fabbriche che producono la scala ticonica ma vorrei farvi conoscere quello che per me è il simbolo di questo strumento e del periodo storico in cui viene inventato. Anche se non si tratta di un marchio o simbolo nel vero senso della parola penso che Uraniborg possa essere considerato tale dal punto di vista culturale, come anche il suo inventore Tycho Brahe che fu un importante punto di riferimento nell'astronomia del tardo Cinquecento/primo Seicento. Uraniborg si tratta dell’osservatorio che il re di Danimarca e Norvegia, Federico II, in riconoscimento al lavoro scientifico dell’astronomo Tycho Brahe, fece costruire a partire dal 1576 sull’isola di Hven. Si trattava di un castello-laboratorio: al suo interno, non vi erano saloni per feste ma principalmente laboratori e strumenti per lo studio dell’astronomia. All’esterno comprendeva torri (molte delle quali con il tetto mobile per l’osservazione della volta celeste), torrette e balconi, atti tutti al posizionamento degli strumenti di osservazione e il calcolo.

Reputo questo come il vero marchio di fabbrica della scala ticonica perché è il primo luogo in cui venne utilizzata ed è il luogo in cui veniva riprodotta sui diversi strumenti di misura. Un esempio si vede in questa immagine in cui sull’arco è presente proprio una scala ticonica:

Per concludere altro marchio è quello proprio del suo inventore Tycho Brahe, grazie al quale indubbiamente si diffuse la scala ticonica:


venerdì 13 novembre 2020

Step 19 - L'abbecedario

A come Astronomia, la scienza per cui è stata impiegata in principio la scala ticonica

B come Base, riportata varie volte su una retta per formare la scala

C come Carta, la scala è infatti applicata sulle carte geografiche

D come Distanze, misurate attraverso il metodo dei triangoli simili

E come Esperimenti, numerosi per affinare la precisione della scala

F come Francesco Bianchini, astronomo che utilizzò il regolo con scala ticonica incastonato nella parete sinistra del Presbiterio della Basilica

G come Grado, la scala può dividere il grado in parti uguali (in minuti)

H come Hven, piccola isola svedese dove Tycho Brahe vi fece edificare l'osservatorio astronomico detto Uraniborg e utlizzò la scala ticonica per le sue ricerche (vedi step 20)

I come Ignazio Porro, famoso topografo italiano in riferimento all’impiego della scala nella topografia

L come Linee, di cui è formata la scala

M come Misura, si tratta di una scala metrica in grado di misurare distanze

N come Normale, la scala normale centesimale è un tipo di scala ticonica

O come Osservazioni, sistematiche e rigorose come quelle effettuate da Tycho Brahe

P come Precisione, caratteristica fondamentale di questa scala in grado di misurare distanze con l’accuratezza dell’errore di graficismo

Q come Quadrante, strumento sui cui il suo inventore applicò la scala

R come Rivoluzione, in particolare la rivoluzione astronomica, periodo in cui lo strumento ebbe rilevanza per le importanti scoperte di Tycho Brahe

S come Scala, infatti si tratta di una scala metrica

T come Tycho Brahe, il suo inventore

U come Uraniborg, osservatorio astronomico gestito da Tycho Brahe per le sue ricerche in cui si possono trovare strumenti con scala ticonica (vedi step 20)

V come Visione, la scala permise di avere una nuova visione del movimento degli astri attraverso il sistema ticonico

Z come Zodiaco, nel cerchio dello Zodiaco dell'astrolabio è presente una scala ticonica per la divisione dei gradi in 12 parti

giovedì 12 novembre 2020

Step 18 - Il francobollo

Dopo un'approfondita ricerca non sono stati trovati dei francobolli raffiguranti la scala ticonica nel suo intero. Ma di seguito possiamo vedere alcuni esempi che riportano a questa:

Questo francobollo mostra sulla sinistra Uraniborg che è stato l’osservatorio astronomico gestito da Tycho Brahe per le sue ricerche. A destra si può vedere il suo famoso quadrante, sul cui arco di circonferenza è presente la scala ticonica.


Questo francobollo del 1946, invece, rappresenta la figura dell’inventore danese della scala ticonica Tycho Brahe.


Step 17 - I brevetti

Oggi andremo a scoprire quali possono essere i brevetti dello strumento. Ovviamente, essendo uno strumento antico, non possiamo trovare brevetti moderni sulla scala ticonica. Se però espandiamo la ricerca ai suoi discendenti moderni troviamo dei brevetti sui metodi applicati sulle scale geografiche attualmente utilizzati. Di seguito alcuni di questi:

Brevetto: US7487040B2

Inventore: Bernard Catalinotto

Anno di pubblicazione: 2005

Si tratta di un sistema e metodo per stabilire una pagina locale e un sistema di numerazione della griglia in un sistema di riferimento geografico.

Brevetto: CN107103833A

Inventore: Jiao Yanli; Lin Wenlu; Xu Yu

Anno di pubblicazione: 2017

Il metodo di lettura delle coordinate geometriche della mappa su larga scala comprende le seguenti fasi: acquisizione di una distanza verticale dal punto di destinazione alla longitudine sinistra o al parallelo inferiore e lettura delle coordinate geografiche direttamente sulla linea del bordo della mappa vicino al punto di destinazione. Ciascuna zona di indicizzazione è contrassegnata dal valore dei gradi. Ciascuna zona di indicizzazione viene scalata in base ai secondi valori sulla linea del bordo esterno.

venerdì 6 novembre 2020

Step 16 - Anatomia

 


Questa è la struttura della scala ticonica e di seguito vediamo le sue parti:

-una base CB che viene riportata varie volte su una retta e divisa in n parti uguali;

-linee perpendicolari alla base di uguale altezza divise in m parti uguali;

-m linee parallele alla linea di base;

-n linee oblique nella parte sinistra, come in figura;

Successivamente, a seconda dei parametri m e n scelti, vengono riportate le distanze sulla scala ticonica.

Step 15 - I numeri

I numeri riferiti alla scala ticonica possono essere differenti a seconda del tipo di scala. Vorrei riportare di seguito alcuni numeri della scala ticonica più comunemente usata, ovvero la scala normale centesimale:

2 come i centimetri che compongono la base;

10 come i parametri m e n che caratterizzano la scala (vedi anatomia della scala);

0,2 come l’accuratezza della scala in questione;

100, 200, 300 fino ad 1 km sono le distanze riportate sulla scala.

Pensando poi alla scala ticonica in generale mi vengono in mente:

1546-1601 sono gli anni della vita del suo inventore;

0-360 sono i gradi che vengono suddivisi in parti uguali per valutarne la decima parte.

giovedì 5 novembre 2020

Step 14 - La tassonomia

Tassonomia realizzata con Power Point
(toccare sull'immagine per una maggiore risoluzione)

lunedì 2 novembre 2020

Step 13 - La pubblicità

Dopo numerose ricerche non sono state trovate documentazioni riguardo a pubblicità sulla scala ticonica nella storia. Se fossi stato incaricato a pubblicizzare questo tipo di scala metrica avrei fatto riferimento alla sua eccellente precisione di misura e al suo metodo innovativo nel calcolare le distanze. 

Questa caratteristica è molto importante nel campo della cartografia e, infatti, l’unico sistema di riduzione che consente di rapportare, con un margine di errore molto limitato, le distanze grafiche con quelle reali è quello basato sulle proprietà dei triangoli simili, ovvero la scala ticonica (vedi il principio fisico).

Dunque il messaggio pubblicitario sarebbe potuto essere quello di impiegare questa scala metrica per ottenere carte geografiche più attendibili e precise, in ausilio alla navigazione e per rappresentare meglio i territori.

Inoltre la scala ticonica è stata inventata per avere maggiore precisione nel calcolo delle distanze tra gli astri in sostegno alle ricerche dell'astronomo Tycho Brahe, quindi sarebbe potuta essere pubblicizzata per l'impiego nel campo dell'astronomia, affiancata ad alcuni strumenti di misura, come è stato fatto ad esempio con il quadrante di Tycho Brahe.

Proprio riguardo all'astronomo danese invece è stata trovata una sua immagine su una pagina del giornale Capital Times del giorno 2 dicembre del 1961 (pagina 19). Qui sotto la pagina in riferimento dove si può osservare il volto di Tycho Brahe in alto a destra:



sabato 31 ottobre 2020

Step 12 - Nel cinema

Si possono trovare diverse citazioni della scala ticonica nel cinema. In particolare nelle serie tv, con episodi dedicati alla figura dall’astronomo Tycho Brahe. Un esempio è la serie danese Store danske videnskabsfolk, in cui nell’episodio 6 della stagione 1 vengono raccontate la vita e le scoperte dell’astronomo e vengono citati e spiegati i suoi strumenti di misura innovativi, tra cui anche la scala ticonica.



Un altro esempio interessante è Vanvittig Verdenshistorie. Questa è una serie di racconti narrati da Alexander Janku e Peter Løhde in un podcast. L’episodio in questione è il numero 5 della stagione 1 intitolato Tycho Brahe - Astronomiens Rockstar, in cui viene raccontata la vita molto movimentata dell’astronomo danese.

giovedì 29 ottobre 2020

Step 11 - I costruttori

Il primo costruttore della scala ticonica è Tycho Brahe il quale per migliorare l’accuratezza delle misure la applicò ad alcuni dei suoi strumenti, tra cui il più importante è il quadrante. 

La scala ticonica era utilizzata anche per misurare con precisione una distanza sulla carta geografica e dunque era impiegata per la rappresentazione in scala dei territori su carta. Possiamo dire dunque che tra i costruttori di questa scala c’è anche il cartografo. Un esempio è il cartografo Carlo De Candia che produsse, utilizzando il metodo matematico della scala ticonica, l’”Atlante dell'isola di Sardegna”.

Nonostante l'utilizzo di questa scala in tempi passati, si può leggere nel libro Scienza,coscienza e storia nel caso Galilei scritto da Sandro Sperafico: “Oggi la scala ticonica è uscita dall’uso, anche artigianale” e dunque oggi è difficile trovare costruttori di questo tipo di scala metrica. E' possibile, però, trovare numerose aziende che sono specializzate nella produzione di carte geografiche (vedi step 20).

Step extra - Le cose nella letteratura

Oggi vorrei trattare di un libro che ho letto durante le vacanze natalizie, Harry Potter e i doni della morte della nota scrittrice J.K. Ro...